mercoledì 18 marzo 2009

"Windstruck" Di Kwak Jae-Young


Windstruck
Corea Del Sud, 2004. Di Kwak Jae- Young. Con Jun Ji-hyun, Jang Hyuk, Kim Su-ro, Lee Ki-woo, Im Ye-jin, Kim Chang-wan, Cha Tae-hyun, Jeong Dae-Hoon, Jeon Jae-hyeong. Genere: Drammatico. Durata: 126’
La poliziotta Kyung-Jin si scontra con un professore di liceo. Lei lo scambia per borseggiatore e lo arresta. Dopo diverse diffidenze, però, tra i due nasce un profondo rapporto di coppia. L’uomo ha timore del fatto che il lavoro di poliziotta di Kyung-Jin possa essere troppo pericoloso e tenta di proteggerla come può. Ma una tragedia incombe…
È proprio vero. Questo regista è un genio. Sa trasformare film romantici (che non mi piacciono facilmente) in vere perle cinematografiche, anche quando hanno una trama banale, prevedibile o con eccessi di zucchero. È un po’ quello che era successo con il bellissimo “My Sassy Girl”: se fosse stato girato da un regista qualunque sarebbe stata una porcata colossale, ma Jae-Young aveva trasformato una storia convenzionale in un capolavoro abissale. Umorismo qua e là, lacrime, risate, poesia…ciò che avviene anche in questo bel “Windstruck” (recentemente distribuito anche in Italia, con ben cinque anni di ritardo), film struggente fino all’inverosimile e carico di fascino e bellezza. A rendere ancora più bello un film che potrebbe sembrare prevedibile è anche la forza del regista di non ripetere le ambizioni dello strepitoso successo “My Sassy Girl”, ma vuole creare un film che sappia dare nuove sensazioni, immense e bellissime. Tentativo riuscito. Bravissimi gli attori. “Quando Morirò voglio essere vento” (9.5)

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